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della famosa Sportass) o, assai più semplicemente, perché non conoscono la polizza.
E' opportuno sottolineare che la Convenzione FIPAV-UNIPOL è, nel complesso, tra le più complete e garantisce , agli atleti di tutte le serie e categorie , una copertura adeguata al rischio insito nella pratica dell'attività sportiva consentendo, altresì, l'adeguamento del prodotto assicurativo alle esigenze di ognuno, previo pagamento di un piccolo premio integrativo. In pratica sono state create tre fasce assicurative la prima delle quali viene estesa automaticamente a tutti i tesserati per effetto della semplice attivazione del vincolo sportivo (tesseramento). Le seconda, che offre ovviamente condizioni assicurative più complete, è estesa automaticamente ai primi dodici atleti iscritti a referto nella prima gara di campionato regionale (serie C e D). infine, la terza fascia, che prevede la massima tutela, è applicata ai primi dodici atleti iscritti a referto nei campionati di A1, A2, B1 e B2. Ciò nonostante tutti gli associati alla FIPAV possono accedere alla fascia 2 oppure alla 3, attraverso il pagamento di un premio integrativo da versare secondo le istruzioni contenute nel vademecum assicurativo pubblicato dalla Federazione Italiana Pallavolo. Passiamo adesso ad esaminare le garanzie offerte dalla Convenzione FIPAV/UNIPOL, osservando che tutte le fasce assicurative coprono gli eventi morte e invalidità permanente con massimale, in entrambi i casi, pari a € 40.000,00. Tralasciando il caso morte, fortunatamente assai poco frequente in ambito sportivo, nell'ipotesi di invalidità permanente, atteso il massimale di € 40.000,00, il singolo punto di invalidità sarà pari a € 400,00. Si tenga comunque in considerazione che la UGF, al fine di accertare l'invalidità nominerà un proprio medico legale (costi a carico di UGF) e che, comunque, la polizza prevede una franchigia del 3%. Più semplicemente, l'assicurato che intende ottenere il risarcimento dell'invalidità permanente dovrà sottoporsi a visita medico legale con il fiduciario UNIPOL, tenendo in considerazione che l'invalidità sarà “pagata” dal 4% in poi.
Nel prossimo numero esamineremo il cosiddetto “rimborso spese di cura” evidenziando le differenze tra le varie fasce assicurative e i vantaggi per gli atleti e per le società.
Per fare una domanda o per avere ulteriori chiarimenti inviate una e.mail a: danilo.biancolilla@libero.it
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