La Convenzione assicurativa FIPAV/UNIPOL.
III parte. Rimborso spese di cura.

 

 
 

Esaurita la sia pur breve disamina della copertura assicurativa offerta dalla polizza FIPAV/UNIPOL nel caso invalidità permanente, evidenziamo adesso gli elementi salienti che la polizza prevede a proposito del rimborso spese di cura.Si osserva, infatti, che se da una parte le società sportive affrontano raramente il caso morte, ben più frequenti sono i sinistri sportivi che determinano invalidità permanente e, ancor più frequenti, quelli che, pur non lasciando postumi, richiedono interventi

 
 

medici spesso molto costosi.Un'associazione sportiva che partecipa all'attività agonistica è chiamata ad affrontare costantemente e per tutta la durata dell'attività stagionale (almeno 10 mesi) spese per visite ortopediche, esami diagnostici, risonanze magnetiche, ecografie e, ogni tanto, qualche radiografia. A questo si aggiungano i trattamenti di fisioterapia, massoterapia e, sempre più spesso osteopatia, verso i quali gli atleti vengono indirizzati dal medico.

Da qui i costi che l'associazione dovrà affrontare e che molto spesso rappresentano un capitolo di spesa assai oneroso del bilancio di fine stagione.

Anche in questo caso, però, la Convenzione FIPAV/UNIPOL offre una copertura abbastanza completa che consentirà il rimborso delle spese mediche che esamineremo analiticamente nel prosieguo.

Per comprendere meglio il funzionamento della polizza è opportuno distinguere il sinistro che si esaurisce con la somministrazione di cure mediche, da quello che determina intervento chirurgico.

Nel primo caso, infatti, è bene fare attenzione alla fascia assicurativa 1 la quale, in assenza di intervento chirurgico, non da diritto ad alcun rimborso spese mentre, tanto la fascia 2 quanto la 3, prevedono il rimborso delle spese mediche anche se l'infortunato non sarà sottoposto a operazione.

Nel caso in cui sia, invece, necessario l'intervento chirurgico, le fasce assicurative 1 e 2 prevedono il rimborso delle spese mediche fino a € 3.000,00 e la 3 fino a € 6.000,00. A tutti i sinistri verrà applicata, comunque, una franchigia di € 250,00.

Altri casi indennizzati.

a) Rimborso forfetario per applicazione di tutore immobilizzante . Nel caso di sinistro a seguito del quale sarà applicato un gesso oppure un tutore immobilizzante equivalente, salvo il diritto alla liquidazione dell'invalidità permanente nonché il rimborso delle spese mediche, l'assicuratore liquiderà a forfait € 200,00 per le fasce 1 e 2 ed € 400,00 per la fascia 3.

Questo vuol dire che è sufficiente l'applicazione del tutore, che non deve essere necessariamente il gesso, per accedere all'indennizzo in questione.

Da notare che questa somma sarà pagata anche se l'atleta non ha sostenuto alcuna spesa né subito alcuna invalidità permanente.

b) Cure dentarie (solo per le fasce 2 e 3). E' previsto un rimborso fino a € 300,00 per singolo dente; non è prevista alcuna franchigia.

c) Rimborso apparecchi ortopedici e protesici (per tutte le fasce) . Fino a € 1.000,00 con franchigia di € 200,00. E' evidente che questa garanzia non è di facile applicazione per la maggioranza degli infortuni che richiedono una protesi o, comunque, un apparecchio ortopedico.

La limitazione è ovviamente insita nella franchigia stessa che, fissata in € 100,00, di fatto esclude la maggioranza degli apparecchi comunemente utilizzati nella riabilitazione post-infortunio sportivo.

 

 

 
 
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